Birra senza glutine: le alternative alle birre industriali

Birra artigianale senza glutine

Birra artigianale senza glutine

Mentre il mondo della birra artigianale è in continuo fermento, i celiaci non possono godere dell’ampia scelta di birre prodotte dal mercato italiano ed estero. La celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che si verifica su individui di qualsiasi età, che ne sono geneticamente predisposti. La malattia è causata da una reazione alla gliadina, proteina del glutine, presente nel grano e in altri cereali come orzo e segalePer questo motivo la birra, che è prodotta con un’alta percentuale di cereali, come orzo e frumento, è altamente sconsigliata a chi soffre di celiachia, ad esclusione di quei prodotti pensati appositamente per questi utenti. Produrre birra senza glutine è un processo più complesso, che inficia a livello economico, ed inoltre influisce anche sulla qualità del prodotto finale. Questo perché esistono principalmente due metodologie di produzione: l’uso di materie prive di glutine e l’estrazione del glutine dal prodotto finale.

Mikkeller - I Wish IPA Gluten free - Birra senza glutine

Mikkeller – I Wish IPA Gluten free – Birra senza glutine

Per quanto riguarda la produzione di birre senza l’uso di orzo e frumento, si consiglia l’utilizzo di miglio, grano saraceno, quinoa, mais e riso. Da soli essi non forniscono un grande apporto al prodotto finale, rendendo il corpo della birra esile e meno ricca di aromi. La seconda metodologia è l’uso del Brewers Clarex, un enzima usato per la stabilizzazione della birra, che permette la scissione delle proteine contenute in essa, tra cui il glutine. Il tutto richiede costose analisi di laboratori, che incidono sui budget limitati dei birrifici di piccole dimensioni. 

Per questo motivo la produzione è sempre stata quasi esclusivamente dominata da produttori di birra industriale, tra cui la Estrella con la “Daura”, la Tennet’s “Lager Gluten Free” e le birre prodotte dalla Green’sIn realtà però esistono prodotti di qualità superiore, prodotte da nomi noti e alcuni meno conosciuti. La produzione è principalmente concentrata nel nord Europa, tra cui Scozia, Norvegia, Danimarca e Belgio. La beerfirm danese Mikkeller, produce la “I Wish IPA”, IPA di stampo americano con una rinfrescante carica di luppoli USA. Gli scozzesi BrewDog invece hanno sul mercato la “Vagabond Pale Ale”, dagli aromi tropicali su un corpo leggero e caramellato.

Brewdog - Vagabond Pale Ale - Birra senza glutine

Brewdog – Vagabond Pale Ale – Birra senza glutine

Rimanendo nei paesi scandinavi, più precisamente in Norvegia, Nøgne produce ben due birre senza glutine: una “Porter” ed una “Bitter”In Belgio la Brunehaut, ha nel proprio catalogo un intero spacco dei generi prodotti nella propria regione, tutti totalmente gluten free. È disponibile una Blonde, una Ambrée, una Blanche e la migliore della casa, basandoci sui commenti online, la TripelAltre birre sono prodotti degli Stati Uniti da birrifici come Dogfish Head e Stone, tuttavia quasi impossibile da trovare in Italia.

L’impressione è che gli amanti della birra celiaci dovranno ancora aspettare per trovare un’ampia scelta di birra di qualità nel mondo del gluten free, però qualcosa si sta muovendo, e le birre proposte sono una valida alternativa alle birre industriali.

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