Birròforum 2015: degustazioni e street food

birroforum 2015 - festival birra

Birroforum 2015 – festival birra

La stagione dei festival romani è quasi finita, e tranne alcuni festival minori, i prossimi grandi eventi ritorneranno nella fascia ristretta di settembre – ottobre per poi andare in riposo definitivo fino alla primavera prossima. Come per il 2014, l’evento che ha concluso la stagione è stato il Birròforum, costola del ben più conosciuto festival del vinicolo VinòforumEvento organizzato in collaborazione con Assobirra, l’associazione italiana di produttori composta da grandi gruppi industriali come Forst, Menabrea, Peroni, Carlsberg, Heineken e Anheuser-Busch, e da un numeroso gruppo di birrifici artigianali. Protagonisti del festival sono stati quest’ultimi, fra cui spiccano Baladin, Birra del Borgo, Birrificio dell’Eremo, Turbacci, Croce di Malto e Birradamare, una parte di associati meno conosciuta al pubblico e altri non facenti parte di Assobirra, e la quantomeno discutibile presenza dei Mastri Birrai Umbri.

birretta da chef - birroforum 2015 - baladin e kotaro noda

birretta da chef – birroforum 2015 – baladin e kotaro noda

La manifestazione che si è svolta per quattro giorni consecutivi, è stata caratterizzata dalla forte presenza di stand street food e dalle numerose iniziative didattiche in collaborazione con i degustatori dell’associazione ADB, sezione di RomaDue sono gli eventi che hanno contraddistinto il lato divulgativo: birra e dintorni e birretta da chefBirra e dintorni è una serie di incontri rivolti alla conoscenza della birra e dei birrifici con piccole nozioni di degustazione. Gli otto incontri sono stati curati dai birrifici Aurelio, Itineris, Giulia, Birradamare, Sti Malti, Birra del Borgo, Archi e Turbacci. Molto interessante è stato birretta da chef, degustazioni con quattro chef di livello e altrettanti birrifici. Il primo incontro ha visto l’abbinamento tra Andrea Dolciotti e il Birrificio di Cagliari, mentre i successivi da Erio Ivaldi e Pietro Guccione con Birra dell’Eremo, Mirko Ceravolo con il birrificio Casa Veccia e Kotaro Noda con Baladin. L’occasione ha permesso a un prezzo davvero economico (18 euro compreso l’ingresso al festival) di poter mangiare grandi piatti abbinati sapientemente con le giuste birre. Portando avanti un tema tanto a cuore al birrificio di Teo Musso, che sta cercando di aprire in Italia un filone per la la birra artigianale anche nel mondo della ristorazione, dominato ancora dal vino.

Baladin - Birroforum 2015

Baladin – Birroforum 2015

Per quanto riguarda le birre assaggiate sono da segnalare le fresche e beverine creature di Birra del Borgo ed Eremo: “Saracena” e “Oceano”, adatte alla stagione estiva con finale amaro. Sul lato acido è da segnalare l’interessante “Riserva” di Turbacci, già assaggiata ad un festival organizzato nel proprio brewpub. Elegante e rotonda, con note acetiche e liquorose, adatta anche a un palato meno esperto. Novità per i festival romani, la presenza delle botti di Baladin con “Xyauyù Barrel”, invecchiata in botti di Rum e la “Xyauyù Kentucky” con dry-hop di tabacco omonimo, utilizzato per la produzione dei sigari toscano. Insieme alla “Xyauyù Oro 2012” bevuta nella degustazione, è stato possibile apprezzare le varie strade che hanno contraddistinto le tre versioni. Più dolce e caramellata la Oro 2012, rotonda e con un effetto warming più elevato la versione Barrel e apprezzabili le note affumicate, torbate nella versione Kentucky. È stato possibile assaggiare una delle tre birre tour del birrificio di Teo Musso: la “Nora Sour”. Venduta esclusivamente nel mercato USA, anche se da fonti interne è giunta la notizia che verrà probabilmente rilasciata sul mercato nostrano in edizione speciale a tiratura limitata, unisce le note speziate e dolciastre della versione classica, con una componente lattica e lievemente selvaggia grazie all’innesto di batteri lattici e del Brett.

Per quanto riguarda la giornata di domenica non si segnala folla e code eccessive, probabilmente dovuto al giorno e al prezzo di accesso, 8 euro con bicchiere (da vino) e porta bicchiere personalizzato, non accessibile a tutti se non acquistato insieme alla degustazione.

Un festival interessante, sopratutto per gli eventi didattici e per alcune chicche non sempre accessibili.

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