Brasserie C “Curtius” (Tripel)

Nel recente viaggio in Belgio una tappa è stata dedicata a Liegi. Famosa per i suoi waffle, non è uno delle miglior città belga dove bere birra. Capiamoci, siamo sempre in Belgio, ma come locali e birrifici non è rinomata nel mondo brassicolo. Da qualche anno però è stata aperta la Brasserie C, piccolo brewpub fondato da due giovani soci Renaud Pirotte e Francois Dethier di 23 e 25 anni. La Curtius è acquistabile direttamente nel loro pub oppure anche nei supermercati locali. Inoltre sono molto attivi gli scambi con l’Italia ed è possibile trovarla anche in diversi beershop e locali italiani.

Brasserie C - Curtius

Brasserie C – Curtius

Assaggiata per la prima volta al Beer Park Festival di Roma, mi sorprese per la sua complessità aromatica e nonostante fosse associata al genere delle Tripel, se ne discostava per l’uso di frumento e di diverse varietà di luppolo.

Il colore giallo cupo e tendente all’ambrato risalta rispetto al color bianco della schiuma abbondante e persistente. Al naso si sentono sentori fruttati provenienti dal frumento e lievi note floreali riconducibili al lato aromatico dei tre luppoli. In bocca ci si aspetta una birra beverina ma la sua complessità aromatica la rende meno facile del previsto. In primo piano è presente la nota maltata, dolce e avvicinabile al miele, contrastata dall’alto tenore alcolico percepito (7% abv). Subito dopo sono percepibili note floreali proveniente dai luppoli e che donano alla birra un amaro secco e distante dalle classiche Tripel. La carbonazione media smorza la bevuta e nel finale è percepibile un intenso aroma di lievito proveniente dall’elevata presenza di lieviti sul fondo della bottiglia.

Una buona birra, lontana dagli standard elevati del Belgio, ma che si fa apprezzare e promette una buon futuro per i giovani mastri birrai.

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