Castelli Beer Festival 2015: birra all'Olmata di Genzano

Castelli Beer Festival 2015

Castelli Beer Festival 2015

Si è da poco conclusa la terza edizione del Castelli Beer Festival, manifestazione che questa volta si è svolta nel cuore di Genzano, all’interno dell’OlmataRispetto alla passata edizione, la nuova location ha permesso di aggregare tutto il festival in un’area verde e più adatta ad ospitare i numerosi stand. La location di Marino forse era più caratteristica, ma la situazione parcheggio era davvero complicata.

Tra i numerosi stand erano presenti artigiani locali di oggettistica, gioielli e vestiti, oltre a piccoli aziende di prodotti tipici. Ricca era la presenza dei birrifici, alcuni molti noti nel mondo della birra artigianale come Brewfist, Opperbacco, Birradamare, Vale la Pena e Luckybrews e altri meno conosciuti come Insieme Birra, LZ Italian Craft Beer, Mastino, Mezzo passo P3 Brewing tra i tanti. Per quanto riguarda i birrifici stranieri, quest’anno, si è deciso di puntare sullo svizzero Bad Attitude e sulla selezione delle migliori realtà inglesi come Thornbridge, e le birre di The Five Points, Burning Sky e Harbour selezionate dai ragazzi di BeerFellasInteressante anche l’ampia scelta di banchetti street food, che variavano dalle classiche olive ascolane e i fritti alla romana, alle specialità alla griglia e affumicate, fino alle bombette pugliesi.

Beerfellas - Birre inglesi al Castelli Beer Festival 2015

Beerfellas – Birre inglesi al Castelli Beer Festival 2015

Nonostante l’ampio afflusso nelle serate di venerdì e domenica non si sono mai raggiunte situazione esasperati, con le code più lunghe concentrate sui birrifici più famosi e su qualche stand culinario. Numerosa la presenza di pubblico proveniente dalla provincia di Roma, che probabilmente è meno avvezza rispetto ai romani alla birra artigianale, ma che sembra aver apprezzato questa novità per il proprio palato. 

Tra le birre bevute è da segnalare prima su tutte numerosi prodotti provenienti dagli UK, la Five Points “Railway Porter” con aromi tra il caffè, cioccolato e vaniglia, era davvero in forma. Sempre proseguendo in terra inglese è da segnalare la Saison di stampo inglese – americano “Saison à la Provision” di Burning Sky, rinfrescante e beverina, con una punta di acidità proveniente dalla seconda fermentazione con lactobacilli e brettanomyces. Potente invece la “Jaipur X” di Thornbridge, Imperial IPA che con i suoi dieci grandi è meno adatta a questa stagione, ma che si fa apprezzare lo stesso. Tornando in Italia, è da segnalare la “10 e lode” del birrificio abruzzese Opperbacco, che rispetto alla versione barricata assaggiata al Birra del Borgo Day 2015, è meno rotonda e un po’ meno bilanciata, ma che rimane sempre un’ottima birra. Un altro birrificio interessante è stato sicuramente Vale la Pena, con la nuova “Amarafemmena”, IPA con aromi tropicali e ben bilanciata. Molto beverina invece la “Drago ’n Cella”, con dragoncello, bergamotto e scorze d’arancia e prodotta in collaborazione con Luigi “Schigi” D’Amelio di ExtraomnessInteressante anche la Rauch “Raaf” di Birradamare, lontana dagli standard della Franconia, più secca e con una nota affumicata leggermente più cupa rispetto ai classici tedeschi, è comunque un buon prodotto, considerando quanto sia difficile in Italia, produrre birre del genere.

Spqr Grillers - Castelli Beer Festival 2015

S.p.q.r. Grillers – Castelli Beer Festival 2015

Una nota di merito va agli S.P.Q.R. Grillers, le loro saRcicce, i panini con il pulled pork e il pork belly, erano davvero buoni! L’unica perplessità, che in realtà probabilmente non è neanche così legato all’organizzazione, è l’appiattimento di molti birrifici sui generi americani e inglesi come IPA, APA e Pale Ale. Interessante sarebbe stato uno stand con una selezione di birre acide e prodotti provenienti dalla Germania.

Un festival piacevole, un po’ più rustico e con meno birrifici di spicco rispetto alle manifestazioni romane, ma che si fa apprezzare per la convivialità e che grazie ai numerosi alberi presenti, ha offerto ore di frescura rispetto al caldo opprimente di Roma. Sicuramente da ripetere e da consigliare anche per i prezzi esigui delle birre e per l’ottima scelta che ha permesso di provare più birre possibili, fegato permettendo.

2 Comments

  1. Interessante sarebbe stato anche uno stand con birre GLUTEN FREE vista la ricca diffusione che ormai si ha…la ciliegina sulla torta!

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    • Sicuro! Tocchi un tema spinoso per quanto riguarda le birre artigianali… soprattutto in Italia sono poche le produzioni gluten-free!

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