Birrifici italiani: alla scoperta di Birra Perugia

Fabbrica della Birra Perugia

Fabbrica della Birra Perugia

L’idea di aprire un birrificio a Perugia nasce da un gruppo di ragazzi, accomunati dalla passione per la birra, che per caso scoprono dei cartelli pubblicitari su una fantomatica Fabbrica della Birra di PerugiaQuesta società nasceva nel lontano 1875 ad opera di Ferdinando Sanvico, che instaurò in pieno centro storico di Perugia uno dei primi birrifici italiani, contemporaneo ai marchi storici industriali come Forst, Dreher e Peroni. Nei primi anni del ‘900 il marchio acquisì un livello di produzione tale da riuscire a coprire buona parte del centro Italia. Il successo attirò gli occhi del gruppo industriale della Peroni che ne acquistò il marchio e ne provocò nel 1927 la chiusura dell’attività. Il marchio della fabbrica fu acquistato pochi anni fa dall’attuale gruppo di soci che ha trasformato l’idea produttiva da un birrificio industriale ad uno improntato sul prodotti artigianali.

La filosofia di produzione e di espansione dei propri prodotti si avvicina molto al concetto di birrificio locale e legato al territorio, idea rielaborata dal rinascimento birrofilo americano che consiste prima nel soddisfare i bisogni del territorio circostante e poi successivamente espandersi a livello nazionale. Filosofia non ampiamente diffusa in Italia, dove il modello produttivo è basato sull’espansione a livello nazionale con costante presenza agli eventi che si tengono su tutto il suolo italiano tendendo a trascurare il proprio luogo di origine. In particolare se si pensa alla birra artigianale in Umbria, il pensiero non può che andare a Birra dell’Eremo, ben più noto birrificio, che però sul territorio regionale e provinciale è poco presente lasciando terreno fertile per la linea classica di Birra Perugia.

Fabbrica della Birra Perugia - Foto storica

Fabbrica della Birra Perugia – Foto storica

La linea classica della produzione di Birra Perugia è nata con l’intento di offrire birra di buona qualità ma che sia apprezzabile anche a chi non è un avvezzo ai nuovi prodotti. Composta dalle beverine “Golden Ale” e “American Red Ale” e dai gusti più ricercati come le note di caffè della “Chocolate Porter”, ricalca quello che forse è un settore poco curato, ad eccezione di alcuni grandi nomi, dai birrifici italiani: la birra quotidiana, quella che soddisfa ma che non stupisce. La linea creativa, è il ramo di produzione che avvicina Birra Perugia alle migliori produzioni nostrane ed internazionali sopratutto nella scelta delle materie prime e nel grande equilibrio impresso ai propri prodotti. L’equilibrio infatti, è un altro punto cardine che contraddistingue la produzione di questo birrificio: non esagerare né nell’amaro né nelle note caramellate e neppure nelle note alcoliche, raggiungere l’armonia senza strafare. Punto cardine di questo concetto è la “Calibro7″, fresca APA che dà armonia alle note erbacee dei suoi sette luppoli e le note dolci fornite dai malti Pale Ale e Crystal. Armonia che ha sorpreso anche i giudici di Birra dell’anno 2015 e che le ha permesso di conquistare la medaglia d’oro alla prima partecipazione. Secondo prodotto della linea creativa è la “ILA”, Scotch Ale affinata in botti di whisky scozzese (precisamente dall’isola di Islay)  e nata dalla collaborazione con Samaroli, noto selezionatore di distillanti.

Antonio Boco - Fabbrica della Birra Perugia

Antonio Boco – Fabbrica della Birra Perugia

Un altro punto fisso di Birra Perugia è il legale con il proprio territorio che ha portato alla collaborazione con diversi produttori legati alla terra umbra. Ad esempio viene prodotto un Barley Wine, in versione non barricata ed una affinata in botti, che è doppiamente legata al territorio in cui è nata. L’affinamento infatti, è realizzato in botti di rovere francese che hanno ospitato celebri vini umbri di Torgiano e l’edizione speciale del Barley Wine è venduta in anfore di ceramica di Deruta, altra eccellenza regionale. Ultimo legame con la storia del territorio è la “Suburbia”, dedicata ad uno storico locale punk – rock, è frutto di una collaborazione con Bruno Carilli di Toccalmatto. Rappresenta tutto ciò che ci si aspetta da una IPA di derivazione inglese: amara ma non troppo e che dà sul terroso grazie al luppolo East Kent Golding.

Birra Perugia è una piccola realtà (impianto di produzione da 10 hl) che promette molto bene e che tenendo fede alla propria ricerca di birre quotidiane, equilibrate e legate al territorio, riuscirà a ritagliarsi uno spazio nel variegato mercato della birra artigianale italiana.