Manuele Colonna "Birra in Franconia" (Publigiovane Editore)

Birra in Franconia - Manuele Colonna

Birra in Franconia – Manuele Colonna

La recente presa di coscienza da parte di consumatori sul tema birra, ha portato grande fermento nel mondo dell’editoria legata al tema brassicolo. In particolare gli autori italiani si sono concentrati sull’homebrewing e su guide alla scoperta dei birrifici italiani ed esteri in stile Gambero Rosso. Rispetto al mondo anglosassone ed americano, sono carenti i libri dedicati alla scoperta di una nazione, una regione, che non siano concentrati esclusivamente sulla mera recensione del birrificio. Libri che regalano al lettore uno spaccato sulle tradizioni, trasformando la lettura in una avventura alla scoperta delle eccellenze locali.

Un capostipite italiano è arrivato direttamente dalle mani di Manuele Colonna, publican romano del Ma che siete venuti a fa’ e socio del Bir&Fud, noto per la sua passione sulla birra tedesca e per l’organizzazione di festival come Birre sotto l’albero e il più recente Franken Bier Fest. Proprio alla Germania e più precisamente della Franconia, è dedicato “Birra in Franconia” recentemente rilasciato per la collana Fermento Birra BookIl lavoro differisce rispetto ai libri passati anche per l’impaginazione, con numerose foto scattate sul campo e con alcune curate dal noto beer traveller americano Michel James, rendendo il libro più vivo e meno distaccato. Di certo però le foto rappresentano solo una piacevole cornice al racconto di un viaggio alla scoperta del territorio dell’alta Baviera, partendo dal capoluogo della Franconia, Bamberga, fino ad arrivare alle zone più isolate e meno frequentate. Scoprendo tradizioni millenarie, in una regione dove la popolazione non beve le birre, ma la birra locale e che molte volte è quella servita da anni ed anni dal proprio locale preferito.

Manuele Colonna - Birra in Franconia

Manuele Colonna – Birra in Franconia

Durante il viaggio si entra nei più famosi birrifici locali come Gaenstaller, Hummel, Spezial, Schlenkerlabirrifici comunali, e si esplorano addirittura alcune produzioni casalinghe, dove la birra prodotta è appena sufficiente per soddisfare la comunità locale. Scoprendo che in realtà il genere tipico non è la Rauchbier, ma bensì le più fresche Kellerbier, quelle vere come le Ungespundet, servite direttamente a caduta dalla botte e apprezzate magari nelle grotte (Bierkeller), trasformate in locali di mescita all’aperto e più isolate rispetto ai birrifici. Discutendo sulle nuove tendenze, non sempre apprezzabili, sulla qualità della birra non sempre costante e segno di una rusticità che contraddistingue un modo di fare la birra antico e lontano dalla tendenza di voler sorprendere sempre il palato. Il libro è anche dotato di una pratica cartina e di una legenda dove sono segnati i locali imperdibili, da segnalare e se è possibile mangiare o dormire, ottimo per non impazzire tra i numerosi birrifici presenti.

Un lavoro che ci ricorda l’importanza del viaggio e della scoperta, regalando una visione diversa sulla birra tedesca a volte fin troppo relegata ai prodotti non eccelsi del sud della Baviera. Inoltre, il libro è apprezzabile da tutti, in quanto non vengono quasi mai usati tecnicismi che rendono difficile la lettura ai meno esperti. Manuele Colonna ha lanciato una nuova possibile collana?

Michael Jackson “Storie nel bicchiere - Di birra, di whisky, di vita” (Slow Food)

Michael Jackson - Birra e whisky

Michael Jackson – Birra e whisky

Cimentandosi nella difficile ricostruzione dei personaggi che hanno influenzato maggiormente la rinascita del mondo della birra internazionale, non si può non pensare a Michael Jackson. Ovviamente non si parla del ben noto cantante, ma dello scrittore inglese, passato agli onori per la trasmissione televisiva “Beer Hunter” e per gli innumerevoli libri di birra e whisky tra cui “The World Guide to Beer”. Prima di morire nel 2006 affetto dal morbo di Parkinson scrisse un libro per l’italiana Slow Food dal titolo “Storie nel bicchiere – Di birra, di whisky, di vita”, raccolta dei migliori articoli scritti per la rivista Slow e non solo.

Il libro non è classificabile come i precedenti lavori dello scrittore, in quanto non tratta interamente di birra o di whisky ma sono presenti anche racconti di vita oltre ai viaggi alla scoperta dei migliori prodotti locali e di pub con eventuali indirizzi annessi. Si parte dall’adolescenza, ai primi lavori da giornalista in Scozia che lo hanno portato alla scoperta sia della birra che dei whisky, fino all’affermazione come critico ed esperto internazionale. Tutti i suoi racconti hanno una valenza storica significativa in quanto sono scritti dalla fine degli anni ’70 fino ai primi anni del 2000, raccontando delle usanze storiche che contraddistinguono la vita quotidiana di Regno Unito e Irlanda, le testimonianze provenienti dal classicismo belga e concludendo con la rinascita del mondo birraio prima negli Stati Uniti e successivamente in Italia, fornendo uno sguardo sul mondo della birra prima della sua consacrazione.

Michael Jackson - Birra e whisky

Michael Jackson – Birra e whisky

Il viaggio intorno al mondo, guidati sapientemente dalla penna di Michael Jackson, inizierà nello Yorkshire, terra natale dell’autore, dove fish and chips e cibo indiano la fanno da padrona. Nei capitoli successivi il viaggio prenderà forma andando alla scoperta dei migliori pub a New York, della birra cinese e del rinascimento alcolico del Giappone, proseguendo per le abbazie trappiste in Belgio e scoprendo il curioso abbinamento tra birra e uova di gabbiano in NorvegiaNella parte finale del libro si scopriranno i migliori whisky scozzesi single-malt e il mondo dei blender. Si verrà catapultati in Belgio per un viaggio nella terra del Lambic e dei cavalierati della birra, negli Stati Uniti si andrà alla ricerca dei birrifici, dei luppoli e di un’alga che rende la birra più bella.

Un libro ricco di aneddoti, che con l’ironia che contraddistingue lo scrittore, permette di arricchire la conoscenza del mondo birrofilo e introduce il lettore all’universo dei whisky. Non è la classica lettura che attira un appassionato, ma con ricchezza di particolari approfondisce temi come la quotidianità della birra nel Regno Unito e in altre parti del mondo, che difficilmente vengono trattati in altri libri del settore. È l’eredità, il bagaglio di esperienze che l’autore ha voluto lasciare ai propri lettori prima di lasciarli per sempre.

Marco Drago “Baladin - La birra artigianale è tutta colpa di Teo” (Feltrinelli)

Dal 1996 ad oggi la birra artigianale italiana ha fatto enormi passi in avanti, si è affermata come movimento locale che è stato riconosciuto in tutto il mondo. Tutto ciò però da dove è iniziato? Sicuramente la spinta maggiore è arrivata dai “ragazzi del ’96” ovvero la prima generazione di birrifici artigianali che hanno scommesso su un territorio dominato dai birrifici industriali. Fra i primi pionieri ricordiamo Baladin di Teo Musso, il Birrificio Italiano di Agostino Arioli, il birrificio Lambrate e Beba.

Baladin - birra artigianale è tutta colpa di teo

Baladin – birra artigianale è tutta colpa di teo

Il libro, scritto da Marco Drago e con l’assidua collaborazione di Teo Musso, è la storia della nascita e dell’affermazione del birrificio Baladin ma è anche il racconto della nascita del movimento artigianale italiano. Il lavoro è ricco di aneddoti interessanti e curiosi su Teo Musso, sul proprio birrificio e sulla birra in generale. Importanti sono i racconti sull’incontro con Kuaska e Michael Jackson (il critico di whisky e birra non il cantante), la costruzione dell’impianto di birrificazione e dei problemi legislativi che affliggevano gli anni 90, l’avvio della birreria Le Baladin a Piozzo, nelle Langhe, in pieno territorio vinicolo. Molto interessanti sono le parole di Musso sulla creazione delle proprie birre, svelando le ragioni che hanno portato alla nascita di determinati prodotti e a chi sono state dedicate. In particolare modo mi preme citare alcuni brani che descrivono quelli che al momento sono i prodotti di punta di un birrificio come Baladin perché raccontano quello che c’è dietro una birra, non una semplice bevanda, ma un prodotto che proviene dalla terra e che è curato nei minimi dettagli dalla passione del mastro birraio.

Teo Musso - Baladin

Teo Musso – Baladin

Partendo dai prodotti dedicati alla famiglia è impossibile non pensare alla Isaac, birra Blanche che è dedicata al suo primo genito. Musso ne parla così:

“Il 25 Agosto 1997 nasce Isaac (il figlio) e io appena uscito dalla sala parto, sconvolto di felicità, la notte stessa mi sono chiuso in sala cottura e ho cercato di trasmettere l’emozione provata creando una blanche”

Poco dopo arriva la secondo genita Wayan e alla piccola dedica una Saison:

“La Wayan è il frutto della mia immersione folle e maniacale nel mondo delle spezie. Ho fatto questa birra con cinque tipi diversi di cereali… Volevo creare un’amalgama di sapori che ricordassero la femminilità”

Il rapporto con la moglie Nora si conclude e l’instancabile mastro è pronto a partorire una nuova birra:

Teo Musso e l'Orzo - Baladin

Teo Musso e l’Orzo – Baladin

“È un tributo alla madre dei miei figli che mi ha sopportato fin troppo. È una birra con cui ho sperimentato con le resine dell’antico Egizio. Ho creato la birra con grano egizio, resine e zenzero. Sono andato in Etiopia a cercare le resine e ho focalizzato una miscela che uso ancora adesso”

Le dediche alle famiglie non sono ancora finite, cosa saremmo senza la mamma?

“In omaggio a mia madre ho creato la birra Mama Kriek. È una birra che faccio ogni due anni e uso delle ciliegie griotte e ogni volta mia mamma mia aiuta a preparare le ciliegie”

Concludiamo con una delle prime birre prodotte da Baladin e la prima a livelli qualitativi elevati: la Super.

“È la mia prima birra emozionale. Per me, il suo nome e il suo sapore erano una specie di incoraggiamento in un momento difficile… all’epoca mi sentivo completamento solo”

Il libro è piacevole, scorrevole ed è un’esperienza di vita che arricchisce la conoscenza sul mondo brassicolo e che permette di comprendere quanto amore viene impresso in ogni prodotto artigianale.