Marco Drago “Baladin - La birra artigianale è tutta colpa di Teo” (Feltrinelli)

Dal 1996 ad oggi la birra artigianale italiana ha fatto enormi passi in avanti, si è affermata come movimento locale che è stato riconosciuto in tutto il mondo. Tutto ciò però da dove è iniziato? Sicuramente la spinta maggiore è arrivata dai “ragazzi del ’96” ovvero la prima generazione di birrifici artigianali che hanno scommesso su un territorio dominato dai birrifici industriali. Fra i primi pionieri ricordiamo Baladin di Teo Musso, il Birrificio Italiano di Agostino Arioli, il birrificio Lambrate e Beba.

Baladin - birra artigianale è tutta colpa di teo

Baladin – birra artigianale è tutta colpa di teo

Il libro, scritto da Marco Drago e con l’assidua collaborazione di Teo Musso, è la storia della nascita e dell’affermazione del birrificio Baladin ma è anche il racconto della nascita del movimento artigianale italiano. Il lavoro è ricco di aneddoti interessanti e curiosi su Teo Musso, sul proprio birrificio e sulla birra in generale. Importanti sono i racconti sull’incontro con Kuaska e Michael Jackson (il critico di whisky e birra non il cantante), la costruzione dell’impianto di birrificazione e dei problemi legislativi che affliggevano gli anni 90, l’avvio della birreria Le Baladin a Piozzo, nelle Langhe, in pieno territorio vinicolo. Molto interessanti sono le parole di Musso sulla creazione delle proprie birre, svelando le ragioni che hanno portato alla nascita di determinati prodotti e a chi sono state dedicate. In particolare modo mi preme citare alcuni brani che descrivono quelli che al momento sono i prodotti di punta di un birrificio come Baladin perché raccontano quello che c’è dietro una birra, non una semplice bevanda, ma un prodotto che proviene dalla terra e che è curato nei minimi dettagli dalla passione del mastro birraio.

Teo Musso - Baladin

Teo Musso – Baladin

Partendo dai prodotti dedicati alla famiglia è impossibile non pensare alla Isaac, birra Blanche che è dedicata al suo primo genito. Musso ne parla così:

“Il 25 Agosto 1997 nasce Isaac (il figlio) e io appena uscito dalla sala parto, sconvolto di felicità, la notte stessa mi sono chiuso in sala cottura e ho cercato di trasmettere l’emozione provata creando una blanche”

Poco dopo arriva la secondo genita Wayan e alla piccola dedica una Saison:

“La Wayan è il frutto della mia immersione folle e maniacale nel mondo delle spezie. Ho fatto questa birra con cinque tipi diversi di cereali… Volevo creare un’amalgama di sapori che ricordassero la femminilità”

Il rapporto con la moglie Nora si conclude e l’instancabile mastro è pronto a partorire una nuova birra:

Teo Musso e l'Orzo - Baladin

Teo Musso e l’Orzo – Baladin

“È un tributo alla madre dei miei figli che mi ha sopportato fin troppo. È una birra con cui ho sperimentato con le resine dell’antico Egizio. Ho creato la birra con grano egizio, resine e zenzero. Sono andato in Etiopia a cercare le resine e ho focalizzato una miscela che uso ancora adesso”

Le dediche alle famiglie non sono ancora finite, cosa saremmo senza la mamma?

“In omaggio a mia madre ho creato la birra Mama Kriek. È una birra che faccio ogni due anni e uso delle ciliegie griotte e ogni volta mia mamma mia aiuta a preparare le ciliegie”

Concludiamo con una delle prime birre prodotte da Baladin e la prima a livelli qualitativi elevati: la Super.

“È la mia prima birra emozionale. Per me, il suo nome e il suo sapore erano una specie di incoraggiamento in un momento difficile… all’epoca mi sentivo completamento solo”

Il libro è piacevole, scorrevole ed è un’esperienza di vita che arricchisce la conoscenza sul mondo brassicolo e che permette di comprendere quanto amore viene impresso in ogni prodotto artigianale.

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