Reinheitsgebot: l'editto di purezza della birra tedesca

Il Reinheitsgebot, o meglio conosciuto in Italia come l’editto di purezza tedesco, è una regolamentazione introdotta il 23 Aprile 1516 in Baviera dai duca Guglielmo IV e Ludovico X. L’editto regolamentava sia il prezzo di vendita della birra che le materie prime da utilizzare. Permessi erano solamente l’orzo, il luppolo e l’acqua, mentre erano esclusi i lieviti, dei quali fu riconosciuto il contributo alla fermentazione della birra solo trecento anni dopo, grazie agli studi di Louis PasteurEmil Christian Hansen. In quel periodo, per permettere la fermentazione, che era esclusivamente naturale, si riutilizzavano i fondi della birra precedente e inconsapevolmente si riattivavano i lieviti già usati.

Reinheitsgebot - Editto di purezza della birra tedesca

Reinheitsgebot – L’editto di purezza della birra tedesca

Il Reinheitsgebot venne introdotto principalmente per prevenire l’utilizzo di metodi scadenti nella conservazione della birra e per proteggere il mercato dei panifici. Per questo motivo non venne incluso il malto di frumento, utilizzato per esempio per la produzione delle Weizen, ma che doveva essere utilizzato principalmente per la produzione di prodotti primari come il pane. L’editto si diffuse lentamente attraverso tutta la Germania ma è solamente nel 1871, con l’unificazione dell’impero tedesco, che la Baviera impose come condizione di unificazione, l’introduzione obbligatoria delle regolamentazioni sulla birra. Questo permise ai birrifici di quei territori di restringere la concorrenza rispetto alla birra prodotta nel nord del paese, la cui ricetta prevedeva l’utilizzo di ingredienti extra come ciliegie e spezie. Rimase in vigore durante la divisione della Germania nella parte occidentale, non di certo in quella comunista, e venne conservato nel fino al 1992 quando l’Unione Europea, per promuovere la concorrenza fra i produttori, lo rese illegale. Attualmente in Germania è presente la “Legge provvisoria sulla birra tedesca” (Vorläufiges Deutsches Biergesetz) che estende l’editto all’utilizzo del malto di frumento e dello zucchero di canna e che restringe, invece, l’utilizzo dell’orzo solamente in forma maltata.

Reinheitsgebot - Editto di purezza della birra tedesca

Reinheitsgebot – Editto di purezza della birra tedesca

L’editto di purezza tedesco ha permesso da una parte di mantenere una buon livello medio della birra tedesca, vietando l’utilizzo di malti meno pregiati come quello di mais ampiamente utilizzato nel mondo dell’industria brassicola, ma ha anche limitato la creatività. Molte tipologie storiche vennero abbandonate per permettere l’adesione al Reinheitsgebot e solo attualmente si sta notando un lento movimento verso la creatività e la ripresa di stili passati alla storia. La birra tedesca è una certezza, una birra che è quasi sempre molto simile a se stessa, con picchi di eccellenza, ma che non si discosta quasi mai dai propri canoni. È forse arrivato il momento di allentare il controllo?

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