Guida alla scelta della birra per chi non ne sa nulla (Seconda parte)

Guida alla scelta della birra per chi non ne sa nulla

Guida alla scelta della birra per chi non ne sa nulla

Proseguendo con la seconda parte della guida sulla scelta della birra, passiamo alla descrizione dei generi più comuni che si possono incontrare nei locali italiani ed internazionali. Come detto nella prima parte, i termini usati per le descrizioni possono essere volutamente non precisi, ma permettono un accesso diretto ai meno avvezzi. In questo articolo parleremo delle birre ad alta fermentazione divise in tre categorie: amare, dolci ed acide. Ricordatevi però che bisogna fare sempre affidamento al publican in quanto, nel mondo della birra artigianale, una birra che è catalogata sotto un certo genere potrebbe non essere perfettamente aderente.

Birre amare

Sono le birre che stanno riscontrando più successo, sopratutto tra i giovani, e i nuovi arrivati. Possiamo dividerle in due scuole fondamentali: quelle provenienti dagli Stati Uniti che hanno iniziato la rivoluzione, e quelle prodotte in Europa.

IPA

Chi non hai mai visto una IPA in un locale italiano? È una birra che varia dal giallo chiaro all’arancione e può essere più o meno amara. Il grado di amaro di solito è indicato con l’indice IBU, più alto e più è amara. È contraddistinta da aromi di frutta tropicale in alcune incarnazioni e intensamente caramellate in altre. Le versioni ispirate ai prodotti americani sono tendenzialmente più amare rispetto alle originali provenienti dall’Inghilterra.

APA

Versione più aromatica, a volte con una gradazione inferiore e con un aroma di luppolo più marcato. Ottime come inizio serata e per la calura estiva, è consigliata a chi piace l’amaro, ma che non vuole esagerare. Nel colore a volte più chiare rispetto ad alcune IPA.

Bitter / ESB / Pale Ale

Generi di provenienza inglese, hanno un apporto di amaro più basso e in linea con alcune APA. I sapori sprigionati dai luppoli sono differenti, leggermente più chiusi e terrosi. Adatte a tutte le stagioni, danno il meglio però nella stagione invernale.

Stout / Porter

Questo genere di birra, proveniente dagli UK e dall’Irlanda è a cavallo tra le birre amare e quelle dolci. L’amaro è comunque proveniente dal malto, quindi più simile al caramello molto scuro, tostato. Richiama gli aromi della cioccolata, del cacao, del caffè e in alcune versioni anche di latte. Ha gradazioni alcoliche non elevate, tranne nelle incarnazioni Imperial dove arriva a quantità di alcol considerevoli. A seconda da dove provengono posso essere più amare o più tendenti al dolce.

Birre dolci

Di solito le birre più dolci sono di derivazione belga e inizialmente hanno avuto un enorme riscontro nelle produzioni artigianali italiane. Sono assimilabili a questa categoria anche birre tedesche prodotte ad alta fermentazione.

Blanche

Birra dagli aromi agrumati, speziati e contraddistinta dal frumento, che la rende leggera e scorrevole. Di facile bevuta, è di solito consigliata alle donne, e nelle migliori incarnazioni è ottima per aperitivi e giornate estive. La gradazione alcolica è contenuta e il colore è giallo paglierino, molto opalescente.

Weisse

Versione tedesca delle Blanche, risulta essere meno speziata, più dolce e meno leggera, contraddistinta da lievi sentori di banana. È una delle prime birre che si bevono, dopo le classiche Lager.

Dubbel

Genere di provenienza belga, risulta essere mediamente scura, vicino al marrone chiaro. È molto dolce, con gradazione alcolica media e abbastanza frizzante. Per chi amano i sapori dolci, può essere un’ottima scelta.

Tripel

Uno dei generi più amati, è una birra non troppo dolce, con un grado alcolico un po’ più elevato di una Dubbel, ma risulta essere molto più chiara. È una birra che scorre facilmente e non è eccessivamente dolce.

Belgian Strong Ale / Quadrupel

Genere un po’ più impegnativo dei precedenti, presenta una gradazione alcolica molto elevata, fino a 10/12 gradi e un colore molto scuro, tra il marrone e il nero. Ha sentori di cioccolato, frutta rossa e caffè. Si tratta di birre molto dolci e adatte ad essere bevute fuori dai pasti o al massimo abbinate con qualche dolce. È un genere che può regalare emozioni.

Saison

Le Saison sono tipologie di birre di cui è difficile dare una classificazione. Sono secche, alcune anche con un certo grado di amaro e altre con note acide. Con una gradazione più alta di una Blanche o di Weisse, sono ottime birre per chi vuole qualcosa di leggero ma con aromi più decisi. Sono molto frizzanti.

Birre acide

Un piccolo cameo anche sulle birre acide. Non sono un genere decisamente facile da provare, ma allenando il palato possono riservare delle gioie future.

Berliner Weisse

Birra difficile da trovare, ricche di frumento ma con sentori acidi, soprattutto lattici. Fresca e non eccessivamente difficile da bere, anche se in Germania la preferisco insieme a dei succhi di frutta.

Gose

Birra anch’essa molto fresca, contraddistinta dall’utilizzo di acqua salata in produzione. Il salato non è eccessivo nelle versioni tedesche, mentre nelle versioni italiane è più marcato. Sono riscontrabili sapori acidi di provenienza lattica.

Lambic / Gueuze

Sono le birre più acide che potreste bere, con sentori selvaggi e non adatte ai palati meno abituati. Si discostano dalle classiche birre e hanno un colore chiaro fino all’arancione, inoltre sono abbastanza frizzanti. Si avvicinano al mondo del vino, soprattuto quello bianco. L’acido è più tendente al citrico e all’acetico.

Kriek / Framboise

Base Lambic e prodotte con frutta fresca in maturazione. Nel caso della Kriek si utilizzando le ciliegie, mentre nel caso delle Framboise i lamponi. Ne sono prodotte anche altre con albicocche, uva e altre tipologie di frutta. Un po’ più dolci delle Geuze, ma non eccessivamente e con la nota acida sempre in primo piano.

Oud Bruin / Flemish red brown

Birre acide con sapori tendenti alla frutta rossa, cioccolato, ma con una sferzata acida di tipo lattico. Un po’ possono ricordare l’aceto balsamico di Modena, birre davvero interessanti, se capite.

Non tutti i generi sono stati trattati, ma conoscere questi sicuramente è un bel passo avanti. Nel prossimo articolo parleremo delle birre a bassa fermentazione, prodotte principalmente in Germania, Repubblica Ceca e alcuni paesi dell’Est.

Guida alla scelta della birra per chi non ne sa nulla (Prima parte)

Guida alla scelta della birra

Guida alla scelta della birra

L’ampia scelta di birra artigianale che è possibile trovare in città come Roma e Milano, è un bene per gli appassionati e non, ma può spaventare chi non ha una conoscenza di cosa sta bevendo. Non tutti hanno la passione di studiare cosa stanno bevendo, ed è anche normale se si pensa che la birra nasce come bevanda popolare. Tuttavia avere un minimo di consapevolezza in più è fondamentale per scegliere. Uno dei primi consigli essenziali è quello di farsi aiutare sempre dal publican, chi più di lui conosce le birre che sta vendendo? Non sempre però si trova personale all’altezza, oppure molti non hanno intenzione di stabilire una conversazione con chi non si conosce, per questo motivo questa mini guida si prefigge il compito di dare qualche nozione minima per la scelta della birra da bere. In certi casi è volutamente usato un linguaggio non tecnico, soprattutto da chi non conosce il mondo brassicolo. Data la lunghezza della guida, il post verrà spezzato in due parti distinte: nel primo vengo descritti i principali luoghi comuni e le caratteristiche fondamentali della birra, nella seconda parte si entrerà nel dettaglio dei singoli generi.

Birra doppio malto

La Birra doppio malto non esiste - Guida alla scelta della birra

La Birra doppio malto non esiste – Guida alla scelta della birra

Il primo appunto da fare è sulle birre doppio malto, e addirittura triplo malto come a volte si sente, in realtà questa classificazione esiste solamente a livello di legislazione (birra doppio malto) ed indica il grado di zucchero nella birra (gradi plato), che molte volte coincide con una birra con un tenero alcolico più elevato, ma che non sempre è così. Nel mondo della birra artigianale e della birra al di fuori dell’Italia, questa classificazione non viene usata, perché non indica una caratteristica ben definita, ma è utilizzata solamente dallo stato italiano per valutare quante tasse applicare ad ogni macro tipologia di birra. Per questo motivo mai chiedere una birra doppio malto, non ha nessun significato e rischiate di irritare chi vi servirà la birra!

Il colore della birra

Colore birra - Guida alla scelta della birra

Colore birra – Guida alla scelta della birra

Il colore della birra, è dovuto principalmente dai malti utilizzati per la produzione di essa. Malti che hanno una caramelizzazione superiore forniranno un colore più scuro e tendente al marrone, rispetto ad esempio a una birra prodotta principalmente con malto Pils. Inoltre, il colore non fornisce un indicatore sulla gradazione, o sul tipo di birra che si sta bevendo. Ad esempio una birra bionda può essere una Pils tedesca o ceca, una IPA ultra luppolata, fino ad arrivare ad una Gueuze, passando per sapori bilanciati, estramente amari e acidi. È inutile quindi chiedere una birra con un determinato colore, potreste ricevere brutte sorprese.

Alta e bassa fermentazione

È una caratteristica che non sempre è riportata, ma è bene conoscere perché divide in due le tipologie di birre. Le birre a bassa fermentazione sono principalmente prodotte in Germania, Repubblica Ceca ed Ungheria. Sono birre tendenzialmente meno ricche di aromi, dovuti alla tipologia di lieviti utilizzati che lavorano sia temperature più basse, che nella parte inferiore del mosto. Sono birre più pulite, a volte ricordano il pane, e ne fanno parte le Lager come Pils, Helles, Bock e anche le Rauchbier. Tra di loro il gusto varia molto, ma dopo un po’ dovreste essere in grado di distinguerle dall’alta fermentazione. Infatti, esse sono prodotte con altre tipologie di lieviti, che hanno un produzione di esteri più elevata, ovvero donano più aromi alla birra. Probabilmente è il più grande macro genere, e ne fanno parte stile provenienti dal Belgio come Double, Tripel, Belgian Strong Ale, Saison e Blanche; dall’Inghillterra, con Bitter, Pale AleIPA e Stout o dagli Stati Uniti con APA, AIPA e via dicendo, e anche dalla stessa Germania con le Weisse, Gose, Koelsch e Altbier. Una grossa fetta dei birrifici artigianali italiani produce birre ad alta fermentazioneTendenzialmente tendono ad essere più corpose, ma non è sempre così, e con un tenore alcolico un po’ più alto rispetto alla basse fermentazione.

Fermentazione spontanea o mista

Sono particolari tipologie di birre che venivano principalmente prodotte in Belgio e con qualche accezione anche in Germania, e che sono contraddistinti da sapori più acidi e da aromi più selvaggi. Al momento si è in una fase di piena riscoperta, e vengono riprodotte da molti birrifici tra cui italiani, americani ed inglesi. Ne esistono varie tipologie come le Gueuze, la Flemish Red Brown, le Oud Bruin, oppure i generi tedeschi come Gose e Berliner Weisse che hanno innesti di fermenti lattici. Sono birre non semplici da bere soprattutto se si è dei novizi verso queste tipologie di sapori, ma che con il tempo sanno conquistare molte persone. Variano nell’acidità, alcune possono essere vicine all’aceto balsamico, altre al limone, altre ai formaggi tipo la feta. Se trovate scritto Sour, spontanea, acida, lattica, brettata ora sapete a cosa andate incontro.

Il gusto di una birra: amaro, dolce o acido

Blanche rosa - Guida alla scelta della birra

Blanche rosa – Guida alla scelta della birra

Una delle prime domande che vi dovreste fare da neofiti, è cosa cercate in una birra. Ovvero, vi piacciono più le birre dolciastre, quelle più amare o le birre acide? Soprattuto all’inizio è utile verificare se il vostro palato è pronto a tutto, oppure non apprezza certe tipologie di birra ed è magari è meglio non soffermarsi su qualche genere. Il miglior modo di imparare però, è quello di sbagliare: magari prendendo una birra che non ci si aspetta, si scopre un nuovo amore. Molte persone che si avvicinano al mondo della birra artigianale, per esempio, l’apprezzano ad ondate, prima si soffermano sulle birre molto amare, poi su quelle molto alcoliche e successivamente cominciano ad apprezzare molte altre tipologie.

Nella seconda parte di questo articolo, affronteremo i vari sottogeneri della birra in modo da associarli a dei gusti principali, ovviamente è da tenere in mente che non tutte le birre rispetto al 100% la loro classificazione e soprattutto nel mondo della birra artigianale potreste trovare delle sorprese, come una Blanche rosa.