BeerPark Fest 2015: il festival estivo al Brancaleone

Con l’aumentare dell’hype della birra artigianale, dello street food e di tutti gli eventi che ormai hanno invaso la capitale, sempre più gente si sta avvicinando al mondo dei festival della birra. È un bene? Di certo questo non è giudicabile, i problemi però si ripercuotono sull’organizzazione dei festival.

La location del BeerPark Fest, evento tenutosi lo scorso weekend all’interno del giardinetto del Brancaleone, da quest’anno rinominato come B-Village, aveva già colpito l’anno scorso. Sarà che spazi del genere ricordano locali e feste che di solito si svolgono a Berlino, città regina dell’intrattenimento giovanile, tant’è che nonostante l’anno scorso fosse invaso di zanzare, aveva subito colpito l’attenzione. 

BeerPark Fest 2015

BeerPark Fest 2015

Ovviamente spazi del genere hanno dei loro limiti, l’ingresso con la scala non è dei migliori, ma forse neanche dei peggiori, la capienza non è molta e questo può essere considerato un problema dell’organizzazione data l’affluenza dei precedenti festival romani, ma la massa di critiche che sono stati rivolte sui social media è stata veramente esagerata. Si è parlato dei bicchieri, lamentandosi del vetro e del loro prezzo. Critiche sono arrivate anche sul costo della birra, che era più basso di tutti i locali della capitale, non parliamo poi delle accuse sugli scontrini. Tutto ciò probabilmente è dovuto al fatto che il pubblico romano ha inquadrato questi eventi come la sagra della birra, dove si beve tanto, a prescindere da quello che si beve. Il cercare di proporre diverse tipologie di birre ha ancora senso se tanto tutti cercano l’IPA estrema o la birra super alcolica?

BeerPark Fest 2015

BeerPark Fest 2015

Tornando sul tema del BeerPark Fest, visitato nel bel mezzo del pomeriggio di domenica, e come preventivato con un numero esiguo di persone, si è contraddistinto per la proposta di birrifici meno noti alla scena romana. Ad esempio Bibir, Birrificio della Granda e Birra Perugia, ma anche Black Barrels e Birrificio Sant’Andrea non possono essere di certo degli habitué. Tra le birre assaggiate sono da segnalare diversi prodotti: il primo è la one shot “Hoppy Lager” di Birra Perugia, Pils fresca e adatta a questo periodo, con aroma erbaceo e agrumato delicato. Molto interessante è anche la IPA “Hop Hill” di Hilltop Brewery, ambrata con corpo tendente al caramello e ben bilanciato dai luppoli americani. Nota di merito va al il birrificio Black Barrels, presente con la propria produzione in botti. La “Guendalina” è una birra a fermentazione spontanea, con corpo viscoso e con la componente acida mai invadente. È da segnalare anche la “Vedova nera”, birra totalmente ferma, maturata in legno e aromatizzata con amaro San Simone. In bocca si percepisce la nota erbacea donata dall’amaro e la presenza di una lieve acidità lattica.

A noi il festival è piaciuto per come l’abbiamo vissuto e forse per i prossimi anni se si vuole riutilizzare la stessa location, si potrebbe introdurre un prezzo di ingresso per limitare il flusso di persone non troppo interessate a cosa si sta bevendo.

Dove bere birra a Roma?

In Italia si è ripetuto quello che è accaduto negli Stati Uniti, il movimento della birra artigianale ha preso piede su tutto il territorio fornendo una validissima alternativa a quello che fino a pochi anni fa era un territorio dominato dai colossi della birra industriale internazionale e nostrana. Per quanto riguarda la nascita dei birrifici l’espansione è partita dal Nord però è senza dubbio innegabile che Roma ha avuto un ruolo fondamentale nel trainare la nascita di locali che servono esclusivamente birra artigianale e di qualità. In questo momento la piazza romana è sicuramente all’avanguardia ed è uno dei migliori posti dove trovarsi a bere una birra e di seguito sono selezionati i locali che hanno maggiormente contribuito a creare questo movimento, che si sono distinti per la loro offerta e per le loro capacità nel saper proporre una cultura che prima era assente.

Open Baladin Roma

Open Baladin Roma

Open Baladin Roma (Via degli Specchi 6 – Zona Campo dei fiori): Se pensi a birra artigianale italiana non puoi non pensare al Birrificio Baladin. Quindi quale miglior posto dei locali creati da Teo Musso? L’Open Baladin è formato da più sale dove ognuna ha uno stile a se. L’offerta della birra è veramente ampia con 40 spine la tap list è sempre ricca di birrifici italiani tra cui Birra del Borgo e non. Inoltre è molto ampia la selezione delle bottiglie che integrata a quella delle spine fornisce un’infinità di birre tra cui ovviamente le birre della casa che a Roma, in particolar modo alla spina, non sempre è così facile trovare. Da segnalare sono anche gli hamburger, i vari antipasti e gli stuzzichini. Gli amanti del bere e mangiare bene non rimarranno delusi.

Ma che siete venuti a fà

Ma che siete venuti a fà

Ma che siete venuti a fà (Via di Benedetta 25 – Zona Trastevere): Se si deve cercare al capostipite, al locale che ha acceso la miccia del movimento romano non si può non pensare a quello che viene spesso chiamato Macchè. Vengono servite birre da tutto il mondo (Germania, Inghilterra, Usa, Belgio) oltre a quelle italiane ed è anche l’unico pub romano a partecipare agli Zwanze Day di Cantillon. È anche uno dei pochi rimasti a servire la birra in due misure, attenzione che dimensione più grande è veramente grande. Una garanzia per chi si trova a Trastevere.

Luppolo 12

Luppolo 12

Luppolo12 (Via dei Marrucini 12 – Zona San Lorenzo): Vuoi bere birra di qualità e rimanere nella zona universitaria? Dal Luppolo lo puoi fare, inoltre è anche uno dei locali più economici se ci si va di martedì o prima delle 21 la birra costa solo 3.50 € invece dei classici 5.00 €. Organizzano serate a tema o incontri con i migliori birrifici italiani. Ora che hanno aperto anche un secondo locale chiamato Luppolo Station chi li ferma più?

Barley Wine

Barley Wine

Barley Wine (Via dei Consoli 115 – Zona Tuscolana): Chi ha detto che per bere buona birra devi andare fino in centro? Locale situato nella periferia sud-est di Roma fornisce un’ampia selezione di birre artigianali italiane e diverse chicche internazionali. Inoltre se sei interessato al Birrificio del Ducato, non sempre rintracciabile sul territorio romano, è altamente probabile che qui qualche birra la troverai. Il personale è giovane e sempre pronto a offrire consigli sulla birra adatta ai tuoi gusti.

4_20

Brasserie 4:20

Brasserie 4:20 (Via Portuense 82 – Zona Porta Portese): Con le sue 47 spine il 4:20 è sicuramente uno dei locali con la scelta più ampia. Brew-pub del birrificio Revelation Cat oltre ad offrire la produzione locale ha un’ottima selezione di prodotti italiani ed esteri. Cerchi una Ipa? Questo è il locale giusto. Cerchi un lambic? Ne troverai almeno uno oltre alle proprie produzioni, cosa per nulla scontata. Da segnalare anche gli hamburger con il luppolo.

Three Folk's

Three Folk’s

Three Folk’s (Via Capo D’Africa 29 – Zona Celio / Colosseo): Sei andato a Londra e ti sei innamorato dei classici pub inglesi? Questo è il posto che fa per te. In pieno rispetto dei locali UK e della vera Real Ale, il Three Folk’s è un locale particolare che offre birre di etichette inglesi  tramite 8 pompe a mano, 5 spine a CO2 e 2 a carbo-azoto. È facile trovare anche sidri e whisky di ottima qualità.

Ricorda Roma è piena di locali dove bere birra di ottima qualità, questa è solo una piccola selezione di quello che ti può offrire questa grande città.