Una birra artigianale per la riscoperta del territorio

È in dubbio che ogni prodotto fatto con passione e che rientri o meno nella categoria artigianale, sia legato al territorio in cui nasce. Nel mondo della birra, più aperto alle contaminazioni, tutto ciò assume un’importanza fondamentale, rendendolo una freccia fondamentale per la riscoperta dei sapori, dei luoghi e delle bellezze del paese.

BeerBrugna LoverBeer - Birra legata al territorio

BeerBrugna LoverBeer – Birra legata al territorio

Ogni birrificio italiani che si rispetti, negli ultimi anni si sta specializzando in linee di prodotti caratterizzate dall’utilizzo di materie prime rintracciabili nel luogo in cui sorge l’attività. Si pensi ad esempio a Birra del Borgo, con la “Duchessa” prodotta con farro proveniente dalla riserva dei Monti della Duchessa, oppure alla “Genziana” che va alla riscoperta di una radice ampiamente utilizzata in Abruzzo. LoverBeer con la “BeerBrugna” impiega le susine damaschine, il Birrificio Sorrento utilizza la buccia dei limoni di Sorrento per produrre la “Syrentum”, il piccolo birrificio Birra di Fiemme nella sua “Lupinus” si contraddistingue per l’uso del Lupino prodotto in Alto AdigeUltima tendenza è senza dubbio l’utilizzo dell’uva, che ha permesso di ideare birre con mosto d’uva. Il birrificio sardo Barley, ad esempio, utilizza quello di Cannonau, mentre il birrificio Montegioco nella “Open Mind” usa mosto di Barbera. Il lagame con il territorio non riguarda solamente le materie prime che vengono utilizzate, ma anche le tradizioni italiane, come la produzione di grandi vini e distillanti andando a riutilizzare le botti nella fase di maturazione come fa il birrificio Baladin. Collaborazioni legate anche all’artigianato locale, se si pensa a Birra Perugia che utilizza bottiglie in ceramica, proveniente dall’eccellenze di Deruta, per produrre il proprio Barley Wine.

Birra artigianale legata al territorio

Birra artigianale legata al territorio

Riscoprendo i prodotti del territorio ed impiagarli nella produzione, si traina il mercato locale ormai vittima della crisi e dall’invasione della grande distribuzione. Non sono indifferenti anche i benefici che il turismo legato al mondo della birra sta creando: organizzando eventi fuori dalle città, o aprendo gli impianti di produzione al pubblico, si incentiva la riscoperta di zone meno conosciute, rivitalizzando l’economia periferica e la riscoperta delle bellezze culturali. La ricerca della qualità, ha anche permesso l’apertura di numerosi locali che oltre a spillare birra di qualità, servono ottimo cibo con un occhio di riguardo alla provenienza dei prodotti. 

Per questi motivi la nascita dell’eccellenza birrofila non è solo una gioia per il palato, ma un’opportunità per risollevare un grande paese che forse ha perso coscienza di se e che merita di ritrovare la bellezza di un tempo.

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